Verdi Giuseppe

Nabucco

La più famosa opera giovanile verdiana che riscosse un enorme successo, anche perché l’Italia era occupata dagli Austriaci. L’intera opera nasconde un velo di enorme tristezza e odio verso l’usurpatore austriaco.
Frutto di una quindicina di sedute in studio tra luglio 1977 e febbraio ’78, il magnifico “Nabucco” diretto da Riccardo Muti ai tempi d’oro infonde un entusiasmo stupefacente grazie ad un grande equilibrio tra orchestra e voci.
Matteo Manuguerra (Nabucco) canta alla perfezione, lega magnificamente con gli altri interpreti, e nei recitativi è molto abile ad approfondire il suo personaggio.
Renata Scotto (Abigaille) si identifica immediatamente nel personaggio facendolo suo. Con una tecnica corretta e un bellissimo fraseggio, soprattutto diretta con estrema attenzione da Riccardo Muti, tanto nei momenti patetici

quanto nei momenti drammatici, risulta spesso emozionante, a tratti stupenda. L’intesa col direttore è assoluta e la registrazione di quest’opera costituisce una sorta di preludio alla “Traviata” che i due realizzeranno insieme qualche anno dopo.
Veriano Luchetti canta con ampia voce proprio verdiana il ruolo di Ismaele (un tenore non raffinatissimo, ma con molti pregi, troppo trascurato dal mercato discografico).
Fenena, la figlia buona che si converte, è il mezzosoprano Elena Obraztsova: una cantante di lusso, quasi sacrificata in questa parte.
Nicolai Ghiaurov è un grande basso verdiano: uno Zaccaria (la guida degli Ebrei) più profondo e ben cantato di così non si può immaginare.
Il resto del cast è ottimo.
Da menzionare l’Ambrosian Opera Chorus, in quest’opera così importante. Il loro “Va pensiero” ne rappresenta un esempio eloquente.
Riccardo Muti sul podio della Philharmonia Orchestra e Ambrosian Opera Chorus, ci consegna una lettura dello spartito più che mai elettrizzante , precisa e come sua consuetudine rigorosa al testo.
Registrazione tecnicamente perfetta. Altamente consigliato.

Altra registrazione eccezionale.
Piero Cappuccilli (Nabucco) grazie ad una voce piena e potente rappresenta molto bene il personaggio.
Ghena Dimitrova, con la voce incredibilmente bella e drammatica è una convincente Abigaille.
Evgeny Nesterenko è uno Zaccaria di prima scelta.
Anche Placido Domingo, in piena forma, con la sua proverbiale voce limpida e bella è un ottimo Ismaele.
Il resto del cast è buono.
Completa la performance una splendida conduzione di Giuseppe Sinopoli sul podio dell’Orchestra e Coro dell’Opera di Belino.
Splendido l’audio in DDD. Altamente raccomandato.